Il valzer delle commissioni bancarie

Pubblicato giovedì 03 maggio 2012 da Massimo Lanzilotti in: Aggiornamenti

Se il conto corrente non supera i 500 euro di sconfinamento non si pagheranno le commissioni bancarie. E’ la modifica introdotta ieri al Senato che stabilisce quindi che la commissione di istruttoria veloce non sarà applicata alle famiglie e ai clienti titolari di conto corrente se dovessero andare in rosso per un importo pari o inferiore ai 500 euro. Ma lo sconfinamento non dovrà  superare i sette giorni consecutivi nell'arco di un trimestre bancario.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Dapprima la commissione è stata introdotta dalla manovra salva-Italia modificando il  decreto legislativo 385 del 1993 aggiungendo il comma 2 dell'articolo 117-bis secondo il quale, «a fronte di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido, i contratti di conto corrente e di apertura di credito possono prevedere, quali unici oneri a carico del cliente, una commissione di istruttoria veloce determinata in misura fissa, espressa in valore assoluto, commisurata ai costi e un tasso di interesse debitore sull'ammontare dello sconfinamento».

Successivamente, un emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni aveva stabilito la nullità di tutte le clausole che prevedevano commissioni sulle linee di credito.

Da qui le dimissioni (poi ritirate) dei vertici dell'Abi, molto critici rispetto a una modifica che avrebbe comportato, secondo le stime diffuse dall'associazione, 10 miliardi di oneri a carico del sistema. Al problema si è quindi posto rimedio con il decreto 29 del 2012 che ha sterilizzato gli effetti del provvedimento, accordando alle banche la possibilità di applicare commissioni sulle linee di credito solo se non stipulate in violazione delle disposizioni adottate dal Cicr (il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio) ai sensi del decreto legge salva-Italia. Che prevede un tetto massimo per queste commissioni pari allo 0,5% trimestrale. Con il decreto del Governo si reintroduceva poi anche la commissione di istruttoria veloce introdotta dal salva-Italia per gli scoperti bancari.

Tutto ridimensionato, nel Paese con i più alti costi bancari di tutta Europa, il parametro di sconfinamento per non pagare le commissioni bancarie sarà solo di 500 euro !!!

Il mondo bancario e il Presidente dell’Abi stiano tranquilli, la politica è sempre dalla loro parte !!!

 

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