Anatocismo bancario... Addio!

Pubblicato venerdì 28 febbraio 2014 da Massimo Lanzilotti in: Aggiornamenti

La legge di stabilità 2014 sancisce lo stop al fenomeno dell'anatocismo vietando la capitalizzazione degli interessi e lasciando aperta la possibilità ai rimborsi. Ciò significa che gli interessi periodicamente capitalizzati non potranno produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, andranno calcolati esclusivamente sul capitale.

La modifica apportata dalla legge di stabilità 2014, comma 629, riguarda l'ex articolo 120 del Testo unico bancario. 

L'art. 120, comma 2, del TUb in vigore dal 1° gennaio 2014 afferma che:

« Il CICR stabilisce modalità e criteri per la produzione di interessi nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria, prevedendo in ogni caso che:

a) nelle operazioni in conto corrente sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori;

b) gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale».

Dunque secondo il comma 2 dell'articolo 120 del Testo unico bancario ora in vigore, spetta al Comitato interministeriale credito e risparmio (Cicr) stabilire modalità e criteri per la produzione di interessi sugli interessi maturati nelle operazioni poste in essere nell'esercizio dell'attività bancaria, prevedendo in ogni caso che nelle operazioni in conto corrente sia assicurata nei confronti della clientela la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori sia creditori.

Inoltre gli interessi periodicamente capitalizzati non potranno produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, andranno calcolati esclusivamente sulla sorte capitale.

Questo vale anche per gli interessi attivi per il cliente, che non produrranno interessi nel periodo successivo a quello di maturazione.

Dunque alla fine del periodo stabilito per la capitalizzazione (cioè per il calcolo degli interessi), l'istituto procederà al conteggio. Il risultato non sarà la base per il calcolo degli interessi del periodo successivo, in quanto gli interessi (maturati nel primo periodo) saranno infruttiferi. La norma richiede l'adeguamento dei programmi di calcolo e ha effetto nei rapporti reciproci tra banca e cliente. In pratica si avrà il saldo del conto composto dalla somma degli importi (dare o avere) in conto capitale e dalla somma degli interessi maturati per singolo periodo di computo.

Tutto ciò determina di fatto la fine di una prassi consolidata, l’addio alla capitalizzazione degli interessi e il definitivo stop all’ anatocismo bancario, lasciando aperta la strada ai rimborsi in materia.

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